“Wicked”: dal musical dei record al film di Jon M. Chu
C’è una storia prima di Dorothy e delle sue iconiche scarpette rosse ed è proprio questa la storia che viene raccontata in “Wicked”. Il musical (prodotto da Marc Platt e David Stone con libretto di Winnie Holzman, musiche e testi di Stephen Schwartz), tra i più amati e longevi di sempre, debutta finalmente sul grande schermo per la regia dell’apprezzato Jon M. Chu.
A causa della totale aderenza all’allestimento teatrale (non vengono omessi personaggi, canzoni o scene), il lungometraggio è stato diviso in due parti. La prima è nelle sale dal 21 novembre di quest’anno e la seconda arriverà al cinema lo stesso giorno del 2025. Gli amanti del celebre spettacolo non rimarranno di certo delusi dalla mancanza di dettagli nella narrazione o dalle doti delle protagoniste: Cynthia Erivo, già vincitrice di Grammy, Tony ed Emmy, e Ariana Grande, popstar dal successo planetario. Entrambe, rispettivamente nei ruoli di Elphaba e Glinda (prima Galinda), danno prova di essere delle performer a tutto tondo capaci di cantare, ballare, far divertire e commuovere il pubblico.

Ispirata al romanzo “Wicked: The Life and Times of the Wicked Witch of the West” dello scrittore statunitense Gregory Maguire, l’opera svela cosa è successo prima che Elphaba diventasse la villain de “Il meraviglioso mago di Oz” di L. Frank Baum. Figlia più grande del Governatore Thropp della Terra dei Mastichini, Elphaba è nata con una pelle verde iridescente e misteriosi poteri che non riesce a controllare. Come facilmente intuibile tali aspetti la escludono dal resto del mondo, a eccezione della sorella Nessarose e dell’amorevole tata Dulcibear. Glinda “la Buona” invece è la classica ragazza popolare dai riccioli d’oro, che arriva da una vita costruita sul privilegio in compagnia di bauli ricolmi di vestiti, scarpe e make-up. Le due si incontrano all’Università di Shiz e coltivano un’imprevista e profonda amicizia, che mette in discussione tutte le precedenti certezze. Dopo un complicato faccia a faccia con il famoso Mago, si concretizzano però i loro destini opposti. Una diventerà la Perfida Strega dell’Ovest e l’altra verrà acclamata come la Buona Strega del Sud.
Nel mezzo c’è tanto da dire. Dietro ai colori brillanti della Terra di Oz e ai numerosi effetti speciali, gli spettatori più attenti possono cogliere infatti temi di una certa profondità: non solo la solidarietà femminile ma anche il bullismo, l’accettazione delle proprie imperfezioni, la bellezza della diversità e perfino la tutela degli animali troppo spesso considerati alla stregua di esseri inferiori.

Doverosa una nota finale di merito per gli altri membri del cast, dalla vincitrice del Premio Oscar Michelle Yeoh nei panni della regale Madame Morrible al Premio Emmy Jonathan Bailey nelle vesti del principe Fiyero, dal musicista e attore Jeff Goldblum (il Meraviglioso Mago di Oz) al pluripremiato Peter Dinklage che presta la voce al professor Dillamond, senza dimenticare il cameo delle interpreti storiche di “Wicked” ovvero Idina Menzel e Kristin Chenoweth.
Da giovedì 21 novembre nei cinema Barberini, The Space Parco de Medici, The Space Moderno, Adriano, Andromeda, Lux, Madison, Odeon, Atlantic, Eurcine, Broadway, UCI Porta di Roma, UCI Luxe Maximo e UCI Parco Leonardo.

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