Roma Pride: 30 anni d'orgoglio
L’amore per tuttə, l’amore di tuttə. Perché è il sentimento, solo quello, che dovrebbe prevalere, sempre e in ogni ambito della vita di ogni persona. Ma come sovente lo dimentichiamo nel quotidiano, così lasciamo che questo assunto cada quando discutiamo e affrontiamo temi più vasti e articolati. Ed è proprio su questi fronti che c’è bisogno, ora come allora, di alzare la testa, la voce, e manifestare.

Il manifesto del Roma Pride
Il Roma Pride 2024 è pronto ad attraversare le strade della Capitale a 30 anni di distanza dal primo storico Pride italiano del 1994. “30 anni di orgoglio” è lo slogan che ricorda la strada percorsa e la direzione che si intende continuare a percorrere ed è rappresentato dal lavoro dell’artista internazionale colombiano Santiago Olivares meglio conosciuto come SakoAsko.
L’opera raffigura un albero maestoso che rappresenta la comunità LGBTQIA+, salda nelle sue radici che continua a crescere rigogliosa nonostante gli attacchi e le violenze subite nel corso della sua storia.
Ogni ascia rappresenta un insulto, un attacco subito da quanti in nome di un proprio culto o ideologia retrograda e profondamente conservatrice hanno cercato di bloccare la strada percorsa dalla nostra comunità che, seppur ferita, come quell'albero continua ad andare avanti e a crescere unita e rigogliosa.
La storia del Roma Pride
Lo sanno bene le migliaia di anime che annualmente si riuniscono sotto la grande bandiera arcobaleno del Roma Pride, la manifestazione che affonda le sue radici nella Storia, quella iniziata nel 1994 con il primo “Gay Pride” nazionale, che registrò la partecipazione di realtà politiche italiane ed europee, in un corteo di oltre diecimila persone. Quello stesso movimento che oggi porta per le strade della Capitale tuttə coloro che credono nell'importanza di salvaguardare e garantire i diritti di ognuno, diritti che in uno Stato laico non dovrebbero essere mai messi in discussione, ma di cui purtroppo molto spesso gli appartenenti alla comunità LGBTQIA+ sono privati, partendo dall'autodeterminazione fino ad arrivare alla salute e al matrimonio. Ed è con forza che quest’anno, con uno slogan chiaro e netto - “30 anni di orgoglio” - il Roma Pride, la cui organizzazione è gestita dal Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, celebra questo anniversario con un ricco calendario di eventi, in programma per due settimane alle Terme di Caracalla.

La Pride croisette: da Patty Pravo a Serena Bortone
La Pride croisette sarà inaugurata sabato 1 (ore 21.30) dal concerto di Patty Pravo, cantante che con il suo stile unico e anche trasgressivo è diventata un’icona della musica italiana oltre che dell’esprimersi senza freni e riserve; la serata prosegue con il party Tu 6 pazzah!, guest Serena Brancale. Domenica 2 si va dal comedy show (ore 18.30) di Simonetta Musitano, ai talk con la segretaria dem Elly Schlein, in dialogo con la giornalista Laura Pertici, e quello sul film Maschile plurale, con il regista Alessandro Guida e il cast, per chiudere con la festa queer Latte Fresco. Il cartellone prosegue, e se lunedì i temi sono Unitə contro la violenza di genere (ore 19) e il teatro di lotta, martedì si parla del mondo del lavoro, di famiglie, fino alla proiezione del film My father Marianne con la partecipazione di Ann-Christine Ruuth, la cui storia ha ispirato la pellicola, e ancora così, giorno dopo giorno, concludendo ogni serata con un party differente, da Glamorize alla disco night Muccassassina.
Domenica 9 (ore 20) atteso lo scrittore Corrado Augias, per il talk La Babele dei diritti, mentre martedì 11 la giornalista Serena Bortone presenta la prosa graffiante del suo libro A te vicino così dolce. E poi incontri su sport e omofobia, finanza etica, intelligenza artificiale, per confrontarsi e scoprire come la comunità LGBTQIA+ debba fronteggiare, al pari delle altre persone e spesso con maggiore e più incisivo slancio, ogni argomento ed aspetto della vita quotidiana. E al culmine di queste due settimane così dense di momenti e spunti di riflessione, giunge al fine l’ora di celebrare quanto si è fatto e ricordare quanto si continuerà a fare, con la grande parata di chiusura del Roma Pride, che sabato 15 (ore 15) prenderà il via da Piazza della Repubblica e seguirà un percorso lungo l’Esquilino, passando per il Colosseo per arrivare alle Terme di Caracalla, e da lì salutare il mondo e la città, in una festa colorata, vivace, per (e di) tuttə.

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